La Via del Sale

La Via del Sale

Nota anche come Via Volterrana, la Via del Sale, insieme alla Via Francigena, è una delle più antiche strade della Toscana, che da Firenze si snoda per oltre sessanta chilometri fino a raggiungere Volterra, in un saliscendi di colline tra la Val di Pesa, la Val d’Elsa e la Val d’Era.

Nell’antichità la Via Volterrana veniva utilizzata dagli Etruschi per unire Fiesole a Volterra e collegarsi poi al porto di Piombino. In seguito divenne la “strada salaiola”, usata per il trasporto del sale. Il suo secondo nome di Via del Sale, o Via Salaiola, è collegato appunto al commercio del prezioso “oro bianco”, che in passato seguiva questa rotta per raggiungere i mercati del Granducato. Infatti il sale era un elemento indispensabile per la preparazione e per la conservazione dei cibi, tanto da essere considerato prezioso alla stregua dell’oro. Le testimonianze storiche di epoca medievale ci dicono che il sale di Volterra sia stato sfruttato con continuità a partire dal X secolo, tanto da scatenare l’ingordigia dei Comuni vicini che volevano appropriarsi di questa preziosa risorsa e controllarne il commercio. A seguito della conquista fiorentina di Volterra del 1361 e poi del 1472, la via del Sale fu utilizzata come via principale per trasportare il sale verso Firenze.

Da Saline di Volterra (dove nel corso del Settecento fu costruito, per volere dei Granduchi, un grande stabilimento per la produzione del sale) il sale risaliva a Volterra, poi si dirigeva a Gambassi, dove incrociava il tratto della Via Francigena, e proseguire verso Castelfiorentino e Montespertoli, fino a giungere a Firenze.

Il percorso della Via del Sale da Firenze a Gambassi Terme

Volendo ripercorrere almeno una parte dell’antico itinerario, nell’arco di una mezza giornata è possibile seguire la Salaiola da Firenze, dove parte presso la zona del Galluzzo, attraversa il fiume Greve e si inerpica sulle colline fiorentine. Percorrendola si può ammirare la bellissima Certosa di Firenze, voluta da Niccolò Acciaioli, membro di una delle più importanti famiglie della città, risalente alla seconda metà del Trecento.

Proseguendo, la strada ridiscende nel paese di Cerbaia dove attraversa il fiume Pesa. Questa località, per l’incrocio con la strada che conduce a Empoli, era un luogo di sosta dove si trovava un ospizio per viandanti in uso dal XVI secolo al 1751. Da Cerbaia si sale verso Montagnana, per poi ridiscendere nuovamente passando davanti al Castello di Montegufoni, nella valle del torrente Virginio, e risalire verso Montespertoli, che nel 1190 vantava un mercato molto frequentato nei pressi della Chiesa di San Pietro in Mercato, alcune osterie e un “ospitale” per i pellegrini.

Da Montespertoli, la Via del Sale corre lungo i crinali delle colline, passando per l’abitato di Ortimino, per poi declinare a Castelfiorentino. La sua ottima posizione tra la media Valle dell’Arno e il nord della Val dell’Elsa, tra Firenze, Pisa e Siena e all’incrocio della Via Francigena con la Via del Sale, ha fatto sì che questo fosse un “territorio di strada” anche nel Medioevo, dove secondo alcune fonti, veniva riscosso un pedaggio per il passaggio presso il ponte sul fiume Elsa.

La Salaiola prosegue verso Gambassi Terme, antico borgo in posizione panoramica, e poi incrocia la variante di fondo valle della Via Francigena, importante strada percorsa dai pellegrini già dall’età longobarda, che attraversava tutta la Valdelsa e proseguiva verso Roma. Nei pressi della Pieve di Santa Maria a Chianni intersecava la variante collinare della stessa via, ricordata nel viaggio del vescovo Sigerico di Canterbury avvenuto nel 990 d.C.

Sul versante fiorentino, la Val d’Elsa prosegue verso Certaldo per poi raggiungere Colle val d’Elsa e Volterra.

Claudia Meucci
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